Vendita di prodotti Pat e tisane, i requisiti da rispettare

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In merito al d.lgs. 147/2012 ed al d.g.r. Lazio 298/2011, si evince che il corso Rec non esiste più e che viene sostituito dalla registrazione al Suap (Scia + …

Il d.lgs. 147/2012 ribadisce, con alcune modifiche (evidenziate in grassetto), quanto già stabilito dall’art. 71, comma 6, del d.lgs. 59/2010 e cioè che chiunque intraprenda, in qualsiasi forma, un attività nel settore merceologico alimentare deve essere in possesso di uno tra i seguenti requisiti:

• avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano;
• avere per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività di impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o aver prestato la propria opera presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
• essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Inoltre, sempre il d.lgs. 147/2012, aggiunge la possibilità di nominare un preposto all’attività commerciale che può possedere i requisiti professionali di cui sopra invece del titolare o del legale rappresentante.
In conclusione, l’attività oggetto del quesito dovrà redigere un Manuale di autocontrollo, dovrà assicurasi che il titolare o il preposto siano in possesso dei requisiti professionali e, in aggiunta, dovrà provvedere a formare il proprio personale ai sensi della normativa regionale e del reg. (CE) 852/2004, che prevedono la formazione periodica degli alimentaristi.

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