Il mantenimento di una pressione positiva all’interno di un locale di sezionamento e confezionamento di alimenti (la cosiddetta “camera bianca”) non costituisce un requisito normativo, ma un’indicazione di buona prassi, in quanto previene la possibilità che inquinanti diversi abbiano la possibilità di passare dall’ambiente circostante al locale in oggetto. Starà quindi all’operatore del settore alimentare definire le condizioni nelle quali ritiene di applicare una pressione positiva nel locale in cui vengono lavorate determinate tipologie di alimenti, anche se, in linea di massima, dovrà essere evitato un flusso di aria dalle aree a maggiore contaminazione a quelle a maggior rischio.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo