I germogli di soia (semi maturi, crudi) contengono circa il 35% di proteine. Le proteine di soia hanno una composizione, in amminoacidi, simile a quella delle proteine di origine animale e contengono un’elevata percentuale di aminoacidi essenziali. Pertanto la soia è una delle poche piante considerata un’importante fonte proteica ed ampiamente utilizzata in sostituzione alle proteine di origine animale (ad esempio nel tofu, nel latte di soia o nello yogurt di soia). Oltre ad avere un elevato contenuto proteico, i semi di soia sono anche ricchi di grassi (circa 20%) e sono utilizzati per la produzione di oli e grassi.
Per questi motivi l’utilizzo di soia in alimenti e mangimi è fortemente cresciuto negli ultimi decenni, con un conseguente aumento delle reazioni allergiche dovute, talvolta, ad un’involontaria contaminazione degli alimenti nel processo produttivo.
Il kit ELISA RIDASCREEN® FAST Soya è utilizzato per determinare la presenza di proteine di soia in materie prime e in prodotti trasformati, come ad esempio insaccati, gelati, cioccolato, dolci, miscele per dolci, zuppe, salse, condimenti, margarina e bevande. Anche piccole concentrazioni di soia possono causare allergie alimentari e, vista la grande varietà di alimenti che può contenere tracce di proteine di soia native o processate, è stato sviluppato un metodo di preparazione del campione unico ed universale, valido sia per gli alimenti non trattati che per quelli trasformati.
Dopo un’estrazione con una soluzione dedicata e fornita con il kit, il test Elisa richiede 30 minuti per il risultato quantitativo. I dati di sensibilità e specificità sono presentati nel documento di validazione disponibile a richiesta.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
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