Export Usa, come testare il proprio adeguamento al Fsma?

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Ad oggi, ESI è l’unica società di consulenza in Europa ad aver pianificato e già messo in atto diversi audit sul Fsma.

Parliamo del Food Safety Modernization Act
(FSMA) Usa da tempo e, per l’80% delle nostre
aziende agroalimentari, l’entrata in vigore del
primo regolamento attuativo, il Preventive
Controls for Human Food (Pchf), è ormai giunta:
la “compliance date” è stata, infatti, il 18 settembre.

Tutte le aziende che a questa data sono
risultate registrate sotto la US Food and Drug
Administration (US FDA), con meno di 500 lavoratori
dipendenti ed un fatturato medio annuale
complessivo superiore
ad 1 milione di
dollari, dovranno
dimostrare di aver
implementato, tramite
una o più
risorse qualificate,
chiamate Preventive
Controls Qualified
Individuals (Pcqi),
un Food Safety
Program, secondo i
requisiti del Pchf.

Fatto questo,
dovranno, entro il
18 marzo 2018,
ridefinire i nuovi
accordi di filiera con
il proprio Fsvp
Importer, in modo
da poter gestire in
maniera ottimale i
nuovi oneri e
responsabilità legati
ad ogni futura
“entry” in Usa.

Domanda spontanea e lecita è: come fare a
capire se la strada intrapresa è corretta?
Lo
scorso maggio, dal 7 al 10, a Chicago (Illinois,
Usa), all’interno del Food Safety Summit 2017,
si è tenuto il primo corso per auditor qualificato
del Neha
, ente statunitense preposto da
Fda per la qualifica degli auditor sul Fsma.

Hanno partecipato 45 discenti, in 3 hanno sostenuto
l’esame finale e uno di questi è stato un italiano:
il dott. Franco Rapetti (nella foto), consulente di
ESI – Euro Servizi Impresa S.r.l.
, nonché lead
instructor della Food Safety Preventive Controls
Alliance (Fspca) per il Pchf.

Ad oggi, ESI è l’unica società di consulenza
in Europa ad aver pianificato e già messo in
atto diversi audit sul Fsma
, grazie alle qualifiche
dei propri consulenti, che coprono non solo tutti
i “rules” attuativi del Fsma, ma anche la normativa
dei prodotti chiamati “canned foods”, la
“Asap regulations” (in americano, regolamentazione
Haccp), il labeling Usa ed, ultima, la condotta
di audit secondo il Neha.

ESI – Euro Servizi Impresa, mette a diposizione
il proprio know-how e la propria esperienza
pluriennale
a diposizione delle aziende
esportatrici di prodotti alimentari negli Usa,
offrendo servizi di consulenza dedicati, come
l’audit formativo sul Fsma. L’audit specifico
ha la durata di un giorno e il suo scopo è di verificare
lo status aziendale, prima dell’arrivo della
Fda. L’audit è condotto sulla base delle complessità
aziendali ed è eseguito da uno staff di massimo
tre auditor esperti di norme internazionali
Brc, Iso e normativa Fsma. I lavori sono diretti e
supervisionati da Claudio Gallottini. La prima
parte del audit consiste nel effettuare una “Gap
analisi” di quanto pianificato rispetto al Fsma,
mentre la seconda si concentra direttamente sul
campo, verificando l’applicazione delle US
cGMPs (buone pratiche di trasformazione/lavorazione)
messe in atto. Queste misure e le
verifiche durante l’audit sono di grande
importanza per le aziende esportatrici in
quanto, ad oggi, Fda non ha riconosciuto
valida nessuna certificazione volontaria sul
Fsma.


Per approfondimenti e ulteriori informazioni:
www.euroservizimpresa.it

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