Dal prossimo 31 maggio diventerà effettivo il Foreign
Supplier Verification Program (Fsvp), il regolamento
attuativo collegato al Ford Safety Modernization
Act (Fsma), riguardante i nuovi requisiti di sicurezza
alimentare a cui gli importatori americani
dovranno attenersi.
Il primo grande ostacolo per il nuovo regolamento
riguarda la comprensione della definizione di importatore.
Definizione – Sì definisce importatore chi, al momento
dell’ingresso dei prodotti alimentari negli
Stati Uniti (Usa), è il destinatario, il ricevente, il possessore
o colui che ha sottoscritto contrattualmente
una promessa di acquisto dei prodotti alimentari.
Potrebbe essere, quindi, anche una società di importazione,
un broker od un’azienda commerciale
italiana, con sede negli Usa. Nel caso in cui nessuna
delle citate condizioni sussista, verrà nominato un
US agent.
Obblighi – L’importatore individuato avrà l’obbligo
di effettuare un’analisi dei pericoli sui prodotti alimentari
ricevuti da ciascun fornitore estero, stabilendo,
sulla base dei pericoli individuati e delle possibili
conseguenze per il consumatore, specifiche attività
di verifica sui
fornitori stessi.
Queste attività potranno
consistere
in un audit, una richiesta
di certificati
di analisi, delle risultanze
di audit di
terza parte e una
review documentale.
L’importatore sarà
quindi oggetto di
controllo da parte
della Food and
Drug Administration
(Fda), la quale,
in caso di mancato
rispetto dei requisiti
normativi derivanti
dal Fsvp, potrà arrivare a sospendere il numero
di registrazione dell’importatore, precludendo
l’ingresso negli Usa dei prodotti alimentari di tutti
fornitori stranieri ad esso collegati.
Cambia, quindi, il ruolo di chi importa, che, da una
parte, sarà soggetto al controllo dell’Fda e, dall’altra,
sarà chiamato a fornire garanzie di affidabilità
da parte dei fornitori.
L’azione della Food and Drug Administration proseguirà,
poi, anche con tutte le aziende registrate come
foreign, azione che, in questo caso, sarà volta a verificare
il rispetto dei requisiti specifici del proprio rule
di settore (Preventive Control Human Food, Preventive
Control Animal Food, Cannes Food, Produce
Safety).
Alcuni numeri sull’import – È bene ricordare che
gli Stati Uniti, per soddisfare il proprio mercato interno,
hanno necessità di importare il 19% dei prodotti
alimentari trasformati e il 52% dei prodotti ortofrutticoli
freschi. L’Italia è il primo importatore per
i kiwi ed il terzo per l’ortofrutta in generale.
ESI – Euro Servizi Impresa, apripista nell’Unione europea,
ha qualificato propri istruttori per la formazione
dell’importatore secondo il rule Fsvp; il primo
corso Fsvp in programma si terrà a Roma il 13 e 14
aprile. A grande richiesta del mondo ortofrutticolo
italiano, inoltre, ha pianificato il corso Psa a Milano,
il 9 settembre.
Per informazioni sul calendario completo dei corsi
2017, visita il sito www.euroservizimpresa.it
