La Guardia Costiera e il Servizio Veterinario operano congiuntamente per l’effettuazione di controlli, ciascuno nel proprio campo di competenza. Nel caso in oggetto, il Servizio Veterinario interviene per verificare le condizioni dell’igiene degli alimenti (il pescato) ai sensi della “legge alimentare”, mentre la Guardia Costiera verifica la corretta applicazione della normativa in materia di Politica comune della Pesca (regolamento (CE) 1224/2009 e regolamento di esecuzione (UE) 404/2011), compresi i requisiti di tracciabilità e, se del caso, irroga le sanzioni previste dalla normativa nazionale alla luce delle disposizioni comunitarie.
Si noti che, mentre la “legge alimentare” prevede che l’operatore del settore alimentare disponga di sistemi e procedure per permettere di “rintracciare” soltanto il fornitore degli alimenti/materie prime da lui/lei trattati e il cliente al quale tali alimenti sono stati ceduti (nel rispetto del principio “un passo indietro e un passo avanti”), la normativa in materia di pesca chiede una completa tracciabilità del prodotto, dal momento del prelievo.
