L’attività descritta rientra tra quelle in cui viene effettuata la somministrazione di pasti pronti preconfezionati caldi, provenienti da laboratori legalmente registrati o riconosciuti per l’attività svolta.
La suddetta attività rientra tra le “attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta direttamente da ospedali”, soggetta pertanto a SCIA.
Per lo svolgimento di tale attività è necessario, quindi, dotarsi di un Piano di Autocontrollo.
Il punto critico da tenere sotto controllo è la catena del caldo, come descritto nel quesito, a condizione che, dopo il monitoraggio della temperatura, i pasti vengano immediatamente somministrati ancora caldi ai degenti.

PFAS, l’affidabilità delle analisi parte dalla strumentazione
La scelta della colonna LC più adatta è fondamentale per centrare l’obiettivo