Industrie insalubri, le distanze dei macelli dai centri abitati

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Quale è la normativa di riferimento che si occupa di industrie insalubri ed, in particolare, di quelle per la macellazione? La distanza dell’industria di …

La normativa che disciplina le industrie insalubri e i relativi effetti è rappresentata dal decreto del Ministero della Sanità del 5 settembre 1994, che stabilisce un elenco delle industrie insalubri di cui all’art. 216 del Testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265.
Tale norma contiene un allegato con l’elenco delle industrie insalubri, che sostituisce l’elenco di cui al decreto ministeriale 12 luglio 1912 e successive modifiche. In tale allegato, nella parte I, lettera C, che elenca le “industrie insalubri di prima classe”, sono ricompresi rispettivamente le seguenti attività: macelli, inclusa la scuoiatura e spennatura, salumifici con macellazione e stalle di sosta per il bestiame.
La normativa sopracitata, per quanto riguarda le distanze dei macelli, con annesse stalle di sosta, dalle zone urbanizzate e dalle abitazioni, fa riferimento all’art. 216 del Testo unico 1265/1934, ove tale articolo costituisce la norma “fondamentale”. Lo stesso specifica che le industrie insalubri di prima classe devono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni, ma, al contempo, permette ad una industria di prima classe di insistere nelle zone abitate a condizione che, con l’introduzione di speciali cautele o nuovi metodi, l’attività stessa non rappresenti nocumento alla salute del vicinato.
Attualmente, fatte salve comunque le suddette normative tuttora vigenti, con l’adozione, da parte delle amministrazioni comunali, dei piani di governo del territorio ovvero di piani regolatori, la realizzazione di macelli, con annesse stalle di sosta, deve avvenire nel rispetto di tali piani, dei regolamenti comunali in materia d’igiene del suolo e dell’abitato e nelle zone, individuate per tale tipologia di attività che, in base alle scelte che ogni amministrazione comunale avrà ritenuto opportuno adottare, sono state ritenute idonee.

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